Silvio Vouk

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A 8 anni inizia a studiare fisarmonica, strumento in cui si diploma a soli 14 anni; per curiosità entra nella Banda Comunale di Chiarbola–Roiano, dove suona per 3 anni il clarinetto piccolo MI bemolle. Consapevole della propria preparazione, accantona la fisarmonica per un percorso che lo porterà ad inserirsi in diverse band suonando la chitarra elettrica. Le soddisfazioni non mancano ma, dopo alcuni anni, l’evoluzione musicale che ha portato ad un radicale rivoluzione nella musica leggera e la nascita di quelle band che incideranno un segno indelebile nel rock, fanno capire a Silvio che lo strumento che gli darà le massime soddisfazioni sarà uno strumento a tasti. Così, a 24 anni – sull’entusiasmo generato da personaggi storici quali Jimmy Smith–Emerson e band tipo Blood Sweet and Tears, Chicago e soprattutto Deep Purple, Silvio accantona la chitarra per acquistare uno splendido organo Hammond. E proprio con l’Hammond inizia una nuova esperienza di vita e musicale, suonando 4 anni a bordo delle navi del Lloyd Triestino. Rientrato a Trieste, continua a suonare nei locali della città con diverse band. Ma solo nel 2013 decide di tornare “alle origini” del vero mondo rock, dove la tecnica acquisita sull’Hammond, gli permette di riproporre tutte quelle evoluzioni che il grande ed immortale Jon Lord, tastierista dei Deep Purple, è riuscito a creare in 40 anni di successi. Il 2014 potrà diventare per Silvio “l’anno che tutti i musicisti attendono” cioè quello in cui fatiche e sacrifici di una vita di musica convergono nella massima soddisfazione del vero obiettivo: suonare per emozionare il pubblico, ma soprattutto gioire mentre ci si esprime sullo strumento che si ama.